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Marzo 2019

Inkospor tra le onde con il velista Federico Colaninno

Figlio d’arte (suo padre Nando è stato azzurro di Star a Sydney 2000), Colaninno ha tra i suoi obiettivi stagionali la Silver Cup, il Mondiale Under 23, in programma ad Anzio, e l’Europeo Finn in programma a Marsala nel mese di maggio.

Con tante speranze nel cuore (tra cui la partecipazione alle prossime Olimpiadi), Federico è uno dei più freschi testimonial del brand Inkospor, come lui stesso ci spiega in questa breve intervista.

Colaninno, quando e perché ha scelto Inkospor?

“Ho scoperto questi prodotti lo scorso mese di novembre su indicazione specifica del mio nutrizionista Stefano Carnevali. Devo dire che mi sono trovato molto bene e quindi ho subito contattato l’azienda proponendo una collaborazione. Ho spiegato nel dettaglio i miei programmi agonistici e, dall’altra parte, ho subito trovato persone molto attente e sensibili”.

Che tipologia di integratori utilizza abitualmente?

“Consumo in quantità industriali gli energy gel, che sono comodissimi in barca e molto utili tra una regata e l’altra per ricaricarti sia fisicamente che mentalmente. Poi mi trovo molto bene con il guaranà che mi tiene sveglio durante tutte le competizioni. Infine, durante le regate ma anche al termine degli allenamenti, assumo il recovery drink che mi dà forza aiutandomi nella preziosa fase del recupero”.

Altri prodotti che ha provato?

“Mi sono trovato molto bene con il Multivatamin ed anche con i sali minerali che ormai sono entrati stabilmente nella mia dieta”.

Perché Inkospor e non altri integratori?

“Perché se parliamo di qualità, i prodotti Inkospor non hanno rivali. Basta confrontare le etichette per rendersi conto della trasparenza di questa azienda”.

Jose Bencosme: “Ai Mondiali con Inkospor al mio fianco”

Tra i testimonial più “fedeli” di Inkospor c’è José Bencosme, saltatore ad ostacoli naturalizzato, una delle grandi speranze azzurre per i prossimi mondiali di Doha: “Devo ancora confermare il limite per la qualificazione – dice – ma non credo ci siano problemi. Valgo ampiamente il tempo di 49’ e 30’’, per cui state pur certi che in Qatar mi vedrete in pista”.

Già bronzo ai Mondiali under 18 di Bressanone e due anni più tardi anche agli Europei under 20, vincendo il titolo juniores a Pescara 2010 è diventato il miglior 18enne italiano di sempre (51.04, spodestando Saber). Dall’ottobre 2010 è stato reclutato dalle Fiamme Gialle. Ha raggiunto la semifinale olimpica a Londra, ma è stato poi frenato da una serie di infortuni, prima di rientrare sui 400 ostacoli nella stagione 2016 dopo quasi quattro anni di assenza, sotto la guida tecnica dell’ex iridato Fabrizio Mori: “Ed è stato proprio lui – ricorda Jose – a consigliarmi di utilizzare i prodotti Inkospor. Lui li aveva già sperimentati come atleta, per cui ho preferito andare sul sicuro”.

Perché hai scelto Inkospor e non un altro integratore?

“Perché, se parliamo di qualità, i prodotti Inko sono il top del mercato. La qualità delle materie prima è fondamentale e, in tal senso, sapere che, a monte, c’è un colosso farmaceutico di grandi tradizioni è la migliore garanzia”.

Che prodotti utilizzi in particolare nella gamma Inkospor?

“Consumo in quantità industriali il Recovery Drink gusto arancia e limone, che è una bevanda rigenerante ideale per accelerare la fase di recupero”.

E prima degli allenamenti?

“Mi trovo molto bene con il Flash della linea X-Extreme, un integratore alimentare con Aminoacidi, Beta-Alanina, Taurina, Ginseng e Niacina che mi dà la giusta carica”.

Altri prodotti che utilizzi abitualmente?

Sicuramente le proteine in polvere, che hanno un elevato punteggio chimico segnale di altà qualità, ottime per i frullati proteici in tanti e diversi gusti da assumere sia alla mattina che nelle fasi di recupero. Inoltre utilizzo le barrette e le bevande proteiche, molto comode durante le fasi di allenamento.
E Prima di dormire?

“Io mi trovo benissimo con il magnesio e la glutamina. E’ un abbinamento che, assunto la sera, mi garantisce un recupero straordinario”.

Inkospor torna nel mondo del natural body building

Il marchio Inkospor – da sempre vicino alle discipline sportive doping-free – ha siglato un’importante convenzione con la WNBF ITALY
Si tratta di una delle sigle di riferimento nel settore del Natural Body Building, ovvero la versione più “etica” del body-building, quella che – per statuto e filosofia – rifiuta a priori l’utilizzo di qualsiasi sostanza dopante. 
La convenzione prevede per tutto il 2019 una serie di agevolazioni per tutti i tesserati WNBF ITALY.

Inkospor sarà di supporto per i prossimi campionati nazionali WNBF ITALY, tra le aziende partner. 

Tra la mission della WNBF ITALY è indicata “la lotta al doping” e “la divulgazione dei valori e dei principi dello sport pulito, dimostrando sul campo – si legge nello statuto – che risultati straordinari possono essere ottenuti senza l’uso di sostanze vietate e di pratiche pericolose per la salute”.

Il martellista Simone Falloni: “Sogno il Mondiale di Doha anche grazie a Inkospor”

Simone Falloni ha un chiodo fisso: la qualificazione ai campionati del mondo di Doha a fine settembre. Ogni mattina, il martellista di San Cesareo si allena in due sessioni per preparare il lancio che dovrebbe dargli il minimo garantito per la rassegna iridata (73,78 m il suo primato personale, decima prestazione italiana all-time).

Al suo fianco, ogni giorno, gli allenatori, due nutrizionisti e gli integratori Inkospor: “Sono stati proprio gli esperti di alimentazione – spiega il 27enne romano – a prescrivermi un regime dietetico a base di integratori. Avevo la necessità di migliorare la fase di recupero e, proprio grazie agli integratori Inkospor, sono riuscito a migliorare sensibilmente le mie prestazioni”.

Falloni ha scoperto i prodotti tedeschi nel 2016 e, da quel momento, ha deciso di diventare un testimonial di Inkospor: “Mi ha convinto, in particolare, la qualità della certificazione – spiega – che per un atleta professionista è una garanzia importantissima. Noi ci sottoponiamo a diversi controlli anti-doping e dunque dobbiamo essere sempre sicuri di ciò che assimiliamo. Le materie prime utilizzate da Inkospor, in questo senso, offrono i massimi standard di affidabilità”.

Falloni utilizza abitualmente tutta la gamma dei prodotti Inkospor: “Ma, in particolare – spiega – mi trovo benissimo con gli aminoacidi liberi della Amino Strong in capsule, che sono l’ideale per gli sforzi muscolari particolarmente intensi. Utilizzo poi abitualmente la creatina della linea X-Treme e anche il Crea Whey, sempre ideale per gli sforzi intensi. In generale per chi, come noi martellisti, ricerchiamo soprattutto l’esplosività del gesto tecnico, gli apporti nutrizionali della Inkospor sono un aiuto validissimo. Dopo gli Europei di Amsterdam del 2016 e di Berlino dello scorso anno, il Mondiale di Doha è molto più di un sogno. E il merito è anche di Inkospor”.

INKOSPOR. BENEDETTO CATINELLA: “OFFRIAMO AL TEAM ANDRONI UN PRODOTTO DI QUALITÀ”

In occasione del G.P. Di Larciano abbiamo incontrato Benedetto Catinella, titolare di Inkospor Italia e partner-fornitore del Team Androni Giocattoli Sidermec. Dal suo racconto, su come sia nato il progetto di sponsorizzazione, emerge soddisfazione per essere presenti anche nel ciclismo: “Siamo qui con la squadra di Gianni Savio perché riteniamo di poter offrire un prodotto valido e utile agli atleti. Non a caso in Androni sono molto soddisfatti per quello che gli offriamo e a testimoniare questo, abbiamo avuto la bella sorpresa di veder aggiunto il nostro logo sulle borracce”.

Hai avuto dei riscontri positivi da parte dei ciclisti?
“Il primo segno dell’apprezzamento del nostro prodotto è stato il fatto che nella passata stagione il Team Androni in estate aveva già esaurito la fornitura. Hanno fatto una grande annata e penso che qualche merito, pensando all’importanza dell’alimentazione e della reintegrazione, sia da attribuire anche a Inkospor”.

In che cosa Inkospor si distingue dalla marea di prodotti?
“Noi siamo in grado di esibire delle certificazioni che attestano il valore dei nostri prodotti. La nostra casa madre nasce come azienda che fa alimentazione clinica, nutrono le persone in coma attraverso apparato digerente, per questo per noi non è solo business ma è soprattutto un lavoro per il bene della persona”.

Linea X-TREME di Inkospor: una recensione

Recensione a cura di Claudio Bagnasco

Sportivi carissimi, qualche settimana fa vi ho parlato dell’azienda di integratori sportivi Inkospor: ho presentato il marchio, spiegato brevemente la sua filosofia e mi sono soffermato su alcuni prodotti della linea Active, promettendovi che in un futuro prossimo vi avrei illustrato la linea X-TREME, dedicata a chi si allena con una certa continuità e punta a migliorare le proprie prestazioni.

E, per quanto pieno di orribili difetti, ho tra le poche qualità positive quella di mantenere la parola data, perciò eccoci qui.

Una premessa doverosa

Quando testo un prodotto, di solito (non sempre) lo ricevo in omaggio, ma non prendo né mai prenderò un euro da chicchessia: ciò, inutile aggiungerlo, rischierebbe di invalidare la mia obiettività. Per cui, con animo più che sereno vi confesso di essermi innamorato di Inkospor, e di averlo adottato come mio marchio di integratori.

Aggiungo un dato, solo apparentemente estraneo alla recensione: è anche nato un rapporto di reciproca simpatia col direttore della filiale italiana di Inko, Benedetto Catinella. Il dato non è estraneo al nostro argomento, dicevo, anzi il contrario: il fatto che Benedetto abbia voluto incontrarmi di persona, e durante la nostra chiacchierata mi abbia parlato con autentica passione dell’azienda che gestisce, testimonia un approccio lavorativo artigianale, onesto, che ben rispecchia l’attenzione quasi ossessiva di Inkospor verso la trasparenza e la soddisfazione del cliente.

Ma noi siamo gente cinica, si sa, e la cordialità del direttore non sarebbe stata sufficiente a far eleggere Inkospor a mio marchio di integratori: la scelta è stata motivata anche e soprattutto dalla qualità dei prodotti. Vediamo, pur in estrema sintesi, perché.

La linea X-TREME di Inkospor

Avendo testato una vasta gamma di prodotti X-TREME dovrò, per motivi di spazio, elencarli… di corsa.

Partendo dai prodotti monodose in fiala pronti all’uso, ho assaggiato il guarana (eccellente energetico per qualunque momento della giornata), la L-carnitine 2000 (da assumere prima di uno sforzo, perché la carnitina veicola i grassi nei mitocondri) e il Supafit muscle+, con L-arginina, lei cui proteine di alta qualità del siero del latte consentono di abbreviare il recupero dopo un intenso sforzo muscolare.

Passando alle barrette, se le Energy bar (ricche di maltodestrine e carboidrati) sono ideali prima o durante un’uscita, le Low gi – grazie al loro sapore sorprendente e al mix di carboidrati e proteine che non provoca picchi glicemici – si possono assumere anche come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio.

Veniamo ai prodotti in polvere: il Carbo pure, maltodestrine in purezza, è perfetto per un carico glicemico prima di una gara o di un allenamento impegnativo. Whey protein, lo dice la parola, è composto da proteine del siero del latte arricchite di vitamine e minerali, ottime da assumere nella cosiddetta finestra anabolica, cioè quando – dopo una prova fisica prolungata e intensa – occorre reintegrare ma non si ha ancora appetito. Power drink e Recovery drink badano rispettivamente alla fornitura di energia sotto forma di carboidrati il primo (da assumere dunque durante lo sforzo) e al reintegro fisiologico completo il secondo (grazie alla sua miscela composta al 70% da carboidrati e al 23% da proteine). Immancabili nei lunghissimi e in gara gli Energy gel, disponibili in molti gradevoli aromi, e infine non meno che strepitoso il Weight gainer, mix di carboidrati e proteine dal gusto irresistibile, in grado di sostituire dignitosamente – sia per il palato che per lo stomaco – un pasto.

Ora possiamo finalmente prendere un respiro e tirare le somme: lo so, un elenco così brutale rischia forse di confondere il lettore, ma ho reputato doveroso accennare a tutti i prodotti testati. Comunque non c’è da spaventarsi: sia sul sito Internet di Inkospor che sulle etichette è spiegato nel dettaglio quando, come e in che dosaggio assumere ogni singolo prodotto. Ricordiamo poi che Inkospor è l’unico marchio che indica il punteggio chimico delle proteine utilizzate, a conferma dell’altissima qualità degli ingredienti.

Ma perché, in fondo, ho scelto Inkospor? Intanto, per un motivo sì teorico ma inconfutabile, perché oggettivo: i punteggi chimici dei suoi prodotti sono superiori a quelli degli altri marchi. Nascere da una ditta farmaceutica specializzata in alimentazione clinica, dietetica e sportiva dà evidentemente i suoi frutti.

Poi, per diversi motivi di ordine pratico: tutti i prodotti Inkospor sono davvero di ottimo sapore, di estrema digeribilità e assolvono alla perfezione ciascuno il compito assegnatogli, ovvero forniscono pronta energia, diminuiscono i tempi di recupero, reintegrano o saziano.

Messe così le cose, voi capirete che… non avevo altra scelta!

Vittoria Bussi diventa ambasciatrice Inkospor

Un’altra atleta di prestigio diventa ambasciatrice nel mondo degli integratori Inkospor. Si tratta di Vittoria Bussi, la 31enne ciclista italiana che, lo scorso mese di settembre, nella città messicana di Aguascalientes, ha stabilito il nuovo Record dell’Ora femminile superando i 47.980 chilometri fatti segnare da Evelyn Stevens il 27 febbraio 2016. Vittoria Bussi, romana di nascita ma piemontese d’adozione, ha centrato lo storico primato dopo che nell’ottobre 2017 aveva fallito un primo tentativo per soli 404 metri.

In virtù dell’accordo appena siglato, Vittoria Bussi d’ora in poi utilizzerà esclusivamente integratori Inkospor, allineandosi – di fatto – all’esperienza di tanti altri atleti di livello internazionale che, per inseguire l’obiettivo di una performance perfetta, hanno scelto i prodotti dell’azienda farmaceutica di Norimberga.

Sull’anello messicano la ciclista italiana è andata in crescendo fino agli ultimi 10 minuti, quando un minimo calo ha reso il finale appassionante ma le ha permesso comunque di concludere con 48.007 chilometri totali, appena 27 metri in più rispetto a Evelyn Stevens, ma tanto è bastato per entrare nella storia del Record dell’Ora.

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