Inkospor in farmacia: intervista al Dott. Paolo Casali

Risponde alle nostre domande il Dott. Casali Paolo, farmacista collaboratore nella farmacia Carducci Dott. Paolo di Narni Scalo in provincia di Terni.

Partiamo dal ruolo del farmacista: molti inquadrano questa figura solo dal punto di vista commerciale ma in realtà si va ben oltre. In più in farmacia da tempo si possono fare anche controlli specialistici, dunque la farmacia è diventato anche un punto d’ascolto. Secondo lei come dovrebbe essere vista la sua figura professionale?

“A mio avviso la nostra figura professionale è di cruciale importanza sotto più punti di vista, primo tra tutti e fondamentale però non è quello commerciale bensì il mantenimento e la difesa del benessere del singolo e della salute pubblica. Il nostro è un presidio territoriale con una capillarità che non ha eguali. La farmacia è spesso il primo presidio sanitario a cui il cittadino si rivolge per chiedere aiuto, spesso prima ancora di rivolgersi al proprio medico curante. In oltre il farmacista sfrutta il vantaggio di una formazione professionale a 360° in grado quindi di supportare necessità molto diversificate, mai in sostituzione dei singoli specialisti di settore bensi a supporto delle figure professionali in ambito medico verso cui eventualmente indirizzare i pazienti.  A mio avviso la nostra categoria dovrebbe difendere con forza questo status cercando anzi di potenziarlo, e mantenere al contempo la propria natura commerciale che necessariamente deve essere comunque presente visto il carattere privato della maggior parte delle farmacie sul territorio nazionale.”

È ovvio che con l’emergenza sanitaria del Coronavirus molti hanno sentito l’esigenza di sostenere il proprio sistema immunitario. In questo l’integrazione alimentare, ovviamente connessa ad un’alimentazione corretta e uno stile di vita attivo, gioca un ruolo fondamentale: quali sono secondo lei i prodotti verso i quali i consumatori devono orientarsi?

“Esistono molti modi differenti per potenziare il proprio sistema immunitario; fin dalla nascita ad esempio la differenza di allattamento, al seno o artificiale, determina differenze relative alla risposta ad organismi patogeni soprattutto batterici. L’attività fisica di media intensità svolta in modo continuativo e costante nel tempo è anch’essa una pratica che sviluppa difese immunitarie cosiddette “aspecifiche” come ad esempio l’aumento dell’effetto barriera degli annessi epiteliali delle prime vie aeree che al contrario sono deficitari nei sedentari o nei fumatori ad esempio. Anche l’integrazione alimentare, in questi tempi di coltivazioni su larga scala intensive, riveste un importanza enorme: molte delle vitamine che sono implicate nei meccanismi cellulari e non, di difesa dell’organismo sono veicolate dagli alimenti, specie frutta e verdura, che se non abbastanza ricchi di questi micronutrienti, hanno bisogno di essere supportati integrandoli. L’integrazione di vitamina C e di vitamina D ad esempio sono ormai considerate essenziali per l’aumento delle difese contro radicali liberi dell’ossigeno che generano stress cellulare e preparano il campo per sviluppi patologici maggiori. Anche l’aumentato introito alimentare di Omega3 tramite il pesce azzurro, specie se di piccole dimensioni, o in alternativa l’integrazione con perle di Omega3 si è vista abbassare i meccanismi infiammatori aspecifici che a volte invece risultano a livelli alti in soggetti inclini ai malanni di stagione. Per tutti, ma soprattutto per gli sportivi, utile è l’integrazione di un amminoacido attivo per il potenziamento delle difese: la L-Glutammina. Più in generale posso dire però che un fisico in un buono stato di forma, non in sovrappeso, attivo e ben alimentato attraverso una dieta il più possibile varia ed equilibrata, è certamente il primo punto fondamentale da cui partire per difendersi da qualsiasi tipo di agente patogeno esterno.”

Quali devono essere le buone caratteristiche in un integratore alimentare?

“Al primo punto metto sempre la sua tracciabilità e certificazione della materia prima e delle tecniche di produzione: L’ambito dell’integrazione alimentare non sottostà alle rigide regole farmaceutiche dei medicinali. Questo aspetto espone il consumatore all’acquisto di prodotti non sempre trasparenti ed efficaci. Accertarsi delle qualità dell’azienda produttrice prima ancora che dei singoli prodotti è condizione essenziale di partenza.”

Quali sono le maggiori domande di chi è alla ricerca di integratori alimentari, sia per chi fa sport e chi invece non lo pratica?

“Le più disparate. Il pubblico ormai copre un ampio spettro di casistiche che vanno dai sedentari sprovveduti che credono ancora che sudare al sole di luglio aiuti a dimagrire (esistono davvero!) ai fanatici più informati che potrebbero essere addirittura più preparati di un nutrizionista. C’è però sempre la richiesta comune a tutti di conoscere il prodotto specifico ed il suo miglior utilizzo per trarre il miglior vantaggio possibile. Questo aumento di coscienza, di titubanza e di curiosità dei consumatori trovo che sia un fattore positivo per il miglioramento delle condizioni di salute e di performance degli utilizzatori di questi prodotti.”

Perché ha scelto di consigliare i prodotti Inkospor?

“Ho scelto di consigliare i prodotti Inkospor perchè oltre a garantirmi la provenienza e la certificazione del materiale e dei processi utilizzati, sono formulati da un’azienda che si occupa da anni di nutrizione clinica per pazienti con necessità salutistiche importanti. Questo punto di partenza è garanzia per i prodotti che arrivano nelle mani dei consumatori generici, prodotti che sono formulati con le stesse caratteristiche e criteri produttivi. Prodotti che non seguono tanto la moda dei periodi quanto la validazione scientifica dell’uso di Macro e Micronutrienti apportati.”